neuro_5Riabilitazione cognitiva:


A CHI E’ RIVOLTO?

 

A pazienti con lesioni cerebrali acquisite, traumatiche di varia natura o con patologie degenerative 


L’intervento di riabilitazione cognitiva è orientato a: 

valutazione delle funzioni cognitive e degli eventuali impairments;                                                    

  • progettazione di un intervento riabilitativo finalizzato al miglioramento dei deficit acquisiti attraverso il potenziamento delle abilità residue;
  • acquisizione di nuove strategie compensative;
  • ascolto e sostegno della persona rispetto all’ansia legata alla condizione patologica e al proprio futuro;
  • rafforzamento delle capacità adattive;
  • interventi volti al rafforzamento del senso di auto-efficacia percepita.

In un’ottica di partecipazione attiva del contesto familiare del paziente è prevista la strutturazione di attività di supporto psicologico al fine di fornire strumenti operativi per far fronte alle difficoltà, legate alla gestione del paziente, vissute dai familiari. I vissuti di impotenza e di sconforto originati dalla patologia del congiunto vengono rielaborati attraverso modalità di coping più funzionali.

 

VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA E PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE:

 

La presa in carico del paziente, che è tesa alla conoscenza dello stesso finalizzata a fornire il suo funzionamento cognitivo e psicologico,   si attua attraverso i seguenti passaggi:

 

  • anamnesi neuropsicologica e psicopatologica;
  • colloqui clinici;
  • colloqui con i familiari o altri caregivers;
  • somministrazione di test standardizzati (batterie di screening e di approfondimento);
  • formulazione e verifica delle ipotesi diagnostiche;
  • colloqui di restituzione diretti al paziente o ai familiari;
  • indicazioni di eventuali trattamenti di tipo riabilitativo.

 

IN COSA CONSISTE UN INTERVENTO DI RIABILITAZIONE COGNITIVA

 

La riabilitazione cognitiva è un percorso volto al recupero di funzioni superiori quali: il pensiero, la memoria, l’attenzione e le funzioni esecutive.

La riabilitazione cognitiva rappresenta un tipo di trattamento finalizzato al miglioramento della qualità della vita della persona e al suo eventuale reinserimento nell’ambiente familiare e sociale. Ciò è ipotizzabile in quanto il sistema cognitivo superiore è organizzato in sottocomponenti interconnesse, ma relativamente indipendenti tra loro.

L’intervento riabilitativo è indicato soprattutto in situazioni di disabilità cognitiva lieve o moderata, rispetto alle quali si può rallentare, almeno in parte, il declino cognitivo e aiutare la persona a modificare le proprie strategie alla ricerca di un adattamento funzionale più adeguato.

 

METODI E STRUMENTI

 

Per lo svolgimento dell’attività riabilitativa saranno utilizzati esercizi specifici anche con l’utilizzo di software specifici.

Gli esercizi riabilitativi stimolano ed attivano le principali funzioni cognitive come

attenzione e concentrazione, attenzione ripartita, vigilanza, memoria topologica di parole, memoria verbale, memoria figurativa, capacità di reazione e comportamento di reazione, pensiero logico, coordinazione visuo-motoria, capacità di ricostruzione visiva, organizzazione spaziale;

Sarà previsto, ove possibile un lavoro sulla sollecitazione e il rinforzo delle competenze relative all’autonomia del paziente o con tutte quelle situazioni che si presentano con elevata frequenza nella sua vita quotidiana.

 

FREQUENZA E DURATA

 

La frequenza delle sedute è in genere settimanale; ogni ciclo di riabilitazione comprende un minimo di 10 sedute, al termine delle quali verrà effettuata una valutazione degli obiettivi, del trattamento e dei bisogni.

Il paziente potrà essere sottoposto a nuovo ciclo riabilitativo ove si ravvisasse la possibilità, da parte del clinico e in accordo con i familiari, il potenziamento dei risultati raggiunti.