Riabilitazione cognitiva:
A CHI E’ RIVOLTO?
A pazienti con lesioni cerebrali acquisite, traumatiche di varia natura o con patologie degenerative
L’intervento di riabilitazione cognitiva è orientato a:
valutazione delle funzioni cognitive e degli eventuali impairments;
- progettazione di un intervento riabilitativo finalizzato al miglioramento dei deficit acquisiti attraverso il potenziamento delle abilità residue;
- acquisizione di nuove strategie compensative;
- ascolto e sostegno della persona rispetto all’ansia legata alla condizione patologica e al proprio futuro;
- rafforzamento delle capacità adattive;
- interventi volti al rafforzamento del senso di auto-efficacia percepita.
In un’ottica di partecipazione attiva del contesto familiare del paziente è prevista la strutturazione di attività di supporto psicologico al fine di fornire strumenti operativi per far fronte alle difficoltà, legate alla gestione del paziente, vissute dai familiari. I vissuti di impotenza e di sconforto originati dalla patologia del congiunto vengono rielaborati attraverso modalità di coping più funzionali.
VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA E PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE:
La presa in carico del paziente, che è tesa alla conoscenza dello stesso finalizzata a fornire il suo funzionamento cognitivo e psicologico, si attua attraverso i seguenti passaggi:
- anamnesi neuropsicologica e psicopatologica;
- colloqui clinici;
- colloqui con i familiari o altri caregivers;
- somministrazione di test standardizzati (batterie di screening e di approfondimento);
- formulazione e verifica delle ipotesi diagnostiche;
- colloqui di restituzione diretti al paziente o ai familiari;
- indicazioni di eventuali trattamenti di tipo riabilitativo.
IN COSA CONSISTE UN INTERVENTO DI RIABILITAZIONE COGNITIVA
La riabilitazione cognitiva è un percorso volto al recupero di funzioni superiori quali: il pensiero, la memoria, l’attenzione e le funzioni esecutive.
La riabilitazione cognitiva rappresenta un tipo di trattamento finalizzato al miglioramento della qualità della vita della persona e al suo eventuale reinserimento nell’ambiente familiare e sociale. Ciò è ipotizzabile in quanto il sistema cognitivo superiore è organizzato in sottocomponenti interconnesse, ma relativamente indipendenti tra loro.
L’intervento riabilitativo è indicato soprattutto in situazioni di disabilità cognitiva lieve o moderata, rispetto alle quali si può rallentare, almeno in parte, il declino cognitivo e aiutare la persona a modificare le proprie strategie alla ricerca di un adattamento funzionale più adeguato.
METODI E STRUMENTI
Per lo svolgimento dell’attività riabilitativa saranno utilizzati esercizi specifici anche con l’utilizzo di software specifici.
Gli esercizi riabilitativi stimolano ed attivano le principali funzioni cognitive come
attenzione e concentrazione, attenzione ripartita, vigilanza, memoria topologica di parole, memoria verbale, memoria figurativa, capacità di reazione e comportamento di reazione, pensiero logico, coordinazione visuo-motoria, capacità di ricostruzione visiva, organizzazione spaziale;
Sarà previsto, ove possibile un lavoro sulla sollecitazione e il rinforzo delle competenze relative all’autonomia del paziente o con tutte quelle situazioni che si presentano con elevata frequenza nella sua vita quotidiana.
FREQUENZA E DURATA
La frequenza delle sedute è in genere settimanale; ogni ciclo di riabilitazione comprende un minimo di 10 sedute, al termine delle quali verrà effettuata una valutazione degli obiettivi, del trattamento e dei bisogni.
Il paziente potrà essere sottoposto a nuovo ciclo riabilitativo ove si ravvisasse la possibilità, da parte del clinico e in accordo con i familiari, il potenziamento dei risultati raggiunti.
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